Dal 12 settembre Siena è “La Città del Sì”. Siena celebra i 700 anni del “Costituto Senese” all'insegna della passione per il medioevo. Da settembre 2009 a maggio 2010 tante e differenziate le iniziative che coinvolgeranno visitatori e cittadini alla riscoperta del suo carattere medievale
Siena, città gotica per eccellenza, torna a far risplendere il suo medioevo celebrando uno dei momenti più alti e unici della civiltà del Trecento.
Arte, musica, gastronomia, storia e spettacoli per rivivere Siena nella Siena, tra le più importanti città gotiche del mondo, celebra il Costituto del 1309, la prima carta costituzionale scritta in volgare e lo fa con un festival, “La Città del Sì”, che porta i visitatori a scoprire le Contrade del Palio, fa loro assaggiare la cucina medioevale e apre i palazzi dove sono tornati i personaggi della Siena trecentesca.
Un qualcosa di assolutamente diverso dalle numerose sagre ispirate al medioevo. Non si tratta di una rievocazione o di una manifestazione folcloristica, ma di una serie di iniziative che coinvolgono un'intera città dove, dal 12 settembre e fino a maggio sarà possibile rivivere lo splendore del Trecento.
Le celebrazioni in onore del Costituto Senese sono l'occasione per raccontare la straordinaria storia di Siena: da piccolo insediamento lungo la via Francigena a Wall Street del medioevo e centro di cultura e spiritualità di statura internazionale. In questo contesto si decise nel 1309 di far scrivere la prima carta costituzionale nella lingua parlata dalla gente comune e non più in latino. Così nacque il “Costituto Senese”, un testo dalle dimensioni enormi, il più lungo scritto in volgare nel Trecento, più lungo del Decamerone.
Una pietra miliare nella storia della democrazia e della civiltà europea che Siena vuole oggi contestualizzare incorniciandolo nella sua epoca d'oro.
Da qui un festival che, nel modo più piacevole anche se rigorosamente storico, consente a tutti di venire a scoprire “La Città del Sì”.
Tanti gli appuntamenti in programma e soprattutto densi i fine settimana.
Ogni venerdì a partire dalle ore 17 nel Palazzo Pubblico o nell'antico Spedale di Santa Maria della Scala, personaggi come Santa Caterina, il poeta gaudente Cecco Angiolieri, pittori come Duccio di Boninsegna e Simone Martini, i discendenti di nobili casate di banchieri come la Pia de' Tolomei cantata da Dante, saranno protagonisti di piéce teatrali scritte da storici e drammaturghi. I visitatori incontreranno questi personaggi prendendo parte ad appositi itinerari che si snoderanno alla scoperta di ambienti reali, veri, immutati nei secoli nelle loro architetture e nelle loro atmosfere. Un viaggio sinestetico che vuole unire il rigore della storia al calore dell'emozione e che coinvolgerà il visitatore offrendogli un'esperienza culturale autentica ma resa divertente e comprensibile a tutti, così come è nello spirito del Costituto del 1309.
Il sabato mattina, per la prima volta insieme nella loro storia centenaria, le Contrade del Palio apriranno le porte dei loro Musei ed Oratori: ambienti intimi e segreti che raccontano lo spirito più autentico e sincero del Palio, il senso della tradizione, dell'identità, dell'appartenenza che rende unica e assolutamente originale la Festa senese, un gioco che diventa vita vera.
Siena si divertirà poi a fare indovinare l'età di alcuni dei suoi più famosi palazzi, con la “Caccia al Gotico”, un gioco/itinerario che si snoderà tra gli antichi “Terzi” cittadini.
E anche le tavole saranno in festa per celebrare il 700mo compleanno del “Costituto Senese” con un circuito enogastronomico tutto da gustare. Nei ristoranti che esibiranno il marchio “La Città del Sì”, sarà possibile scoprire i piatti e i prodotti tipici senesi, oltre ad una degustazione di cucina medievale con l'apposito menù “La Città del Sì” e la “Carta dei Dolci della Città del Sì”, il tutto rigorosamente innaffiato da alcune delle più pregiate eccellenze enologiche delle Terre di Siena.
Il festival presenta poi un ricco cartellone di iniziative che si arricchisce di pièces teatrali, spettacoli e musica, mercati, mostre d'arte, rassegne cinematografiche, incontri e lezioni.
Sono tante quindi le iniziative con le quali Siena torna a far risplendere il suo Medioevo, celebrando uno dei momenti più alti e unici della sua civiltà, un atto di democrazia senza precedenti che sottolinea come il bene comune passa da un insieme di norme che regolano diritti e doveri di ogni individuo e che raccontano la modernità di una città che visse il suo massimo splendore proprio nel Medioevo quando, per dimensioni e popolazione, Siena era una delle 10 metropoli più grandi d'Europa.